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Press Release17 Giugno 2025Smart InfrastructureMilano
ESCo E TECNOLOGIA: BINOMIO VINCENTE PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA IN ITALIA. AGICI-SIEMENS: IL COMPARTO VALE OLTRE 16 MILIARDI
Lo studio offre una
lettura completa dell’evoluzione del settore delle ESCo, evidenziando come le
trasformazioni in atto si intrecciano con l’andamento
economico, le prospettive di
sviluppo e il peso crescente della gestione tecnologica. Negli ultimi anni,
le ESCo hanno vissuto una fase di espansione significativa, sostenuta in larga
parte dagli incentivi pubblici come
il Superbonus, ma alimentata anche da una maggiore solidità interna e da
modelli operativi sempre più maturi. Stando alle evidenze emerse dal report, il
valore complessivo del comparto ha raggiunto nel 2023 i 16,2 miliardi di
euro, a conferma di una crescita che riflette una capacità concreta di
adattamento e innovazione. Attualmente, con la fine del Superbonus e uno scenario incerto rispetto all’adozione di
nuovi incentivi, la gestione del
procurement tecnologico assume un ruolo sempre più centrale, diventando uno
strumento determinante per garantire
efficienza, qualità e continuità
operativa in un mercato in costante evoluzione.
L’analisi di AGICI
si è basata su un campione rappresentativo di 466 ESCo che hanno come core
business l’efficienza e i servizi energetici, selezionate tra oltre 900 realtà certificate attive in
Italia che operano lungo l’intera filiera: dalla consulenza
all’installazione, dalla gestione operativa al supporto amministrativo,
riflettendo un mercato dinamico e capace di rispondere a esigenze eterogenee,
per taglia, settore e livello tecnologico dei progetti.
Guardando ai dati economici, lo studio di AGICI restituisce l’immagine di un comparto che ha attraversato tre fasi distinte. Tra il 2014 e il 2019 si è registrata una crescita contenuta ma regolare, con ricavi tra i 5,3 e i 6,4 miliardi di euro e un progressivo miglioramento della marginalità. Il 2020, segnato dalla pandemia di Covid-19, ha registrato un lieve calo, assorbito principalmente dalle imprese più strutturate. A partire dal 2021, grazie all’effetto moltiplicatore degli incentivi statali, il settore ha prodotto un’accelerazione significativa, portando il fatturato da 9,13 a 16,2 miliardi di euro in soli tre anni (+78%), con un EBITDA passato da 1,74 milioni a 2,16 milioni di euro e un utile netto complessivo che ha superato i 700 milioni.
Questi dati si accompagnano a un’analisi di dettaglio del comparto che evidenzia differenze significative in termini di performance. I grandi operatori – le ESCo che appartengono a gruppi energetici e i service provider integrati – generano il 69% dei ricavi e contribuiscono per il 58% alla composizione dei margini operativi (EBITDA). Tuttavia, le ESCo integrate specializzate, spesso di dimensioni più contenute, realizzano quasi la metà degli utili complessivi, pari al 49%, dimostrando un livello di efficienza superiore nel convertire i ricavi in utili. Questi attori hanno fatto della specializzazione e dell’elevata competenza tecnologica la chiave per emergere, dimostrando l’importanza di quest’ultimo elemento in un mercato che premia la qualità e l’adattabilità delle soluzioni.
Lo studio mette inoltre in luce come il settore stia entrando in una fase caratterizzata da una crescente complessità tecnologica. Accanto ai tradizionali servizi di efficientamento energetico, cresce infatti la domanda di soluzioni avanzate legate all’integrazione tra elettrificazione, produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di gestione digitali. In concreto, il mercato si sta orientando verso tecnologie avanzate, come pompe di calore, colonnine per la ricarica elettrica, impianti fotovoltaici, sistemi di monitoraggio intelligente e vettori per la deep decarbonization, tra cui biometano e idrogeno, che richiedono una capacità di integrazione tecnica e gestionale sempre più evoluta. In questo contesto, la gestione strutturata del procurement tecnologico diventa un elemento cruciale per garantire affidabilità nelle prestazioni contrattuali e rispondere in modo efficace a una domanda sempre più articolata. Le modalità di approvvigionamento di tali soluzioni variano in base alla dimensione delle aziende, al loro assetto organizzativo e all’appartenenza a gruppi industriali (come multiutility o operatori energetici), con modelli che spaziano da strutture centralizzate ad approcci più snelli e operativi, utilizzando strumenti come affidamenti diretti, gare pubbliche o accordi quadro.
Da ultimo, accanto alla ricerca di efficienza rispetto alla gestione operativa, per mantenere buone prospettive di crescita anche in assenza di incentivi forti, gli operatori più rilevanti fanno registrare un rinnovato dinamismo anche sul fronte delle acquisizioni, con operazioni mirate a consolidare la presenza sul mercato e ampliare il portafoglio di soluzioni disponibili.
Guardando ai dati economici, lo studio di AGICI restituisce l’immagine di un comparto che ha attraversato tre fasi distinte. Tra il 2014 e il 2019 si è registrata una crescita contenuta ma regolare, con ricavi tra i 5,3 e i 6,4 miliardi di euro e un progressivo miglioramento della marginalità. Il 2020, segnato dalla pandemia di Covid-19, ha registrato un lieve calo, assorbito principalmente dalle imprese più strutturate. A partire dal 2021, grazie all’effetto moltiplicatore degli incentivi statali, il settore ha prodotto un’accelerazione significativa, portando il fatturato da 9,13 a 16,2 miliardi di euro in soli tre anni (+78%), con un EBITDA passato da 1,74 milioni a 2,16 milioni di euro e un utile netto complessivo che ha superato i 700 milioni.
Questi dati si accompagnano a un’analisi di dettaglio del comparto che evidenzia differenze significative in termini di performance. I grandi operatori – le ESCo che appartengono a gruppi energetici e i service provider integrati – generano il 69% dei ricavi e contribuiscono per il 58% alla composizione dei margini operativi (EBITDA). Tuttavia, le ESCo integrate specializzate, spesso di dimensioni più contenute, realizzano quasi la metà degli utili complessivi, pari al 49%, dimostrando un livello di efficienza superiore nel convertire i ricavi in utili. Questi attori hanno fatto della specializzazione e dell’elevata competenza tecnologica la chiave per emergere, dimostrando l’importanza di quest’ultimo elemento in un mercato che premia la qualità e l’adattabilità delle soluzioni.
Lo studio mette inoltre in luce come il settore stia entrando in una fase caratterizzata da una crescente complessità tecnologica. Accanto ai tradizionali servizi di efficientamento energetico, cresce infatti la domanda di soluzioni avanzate legate all’integrazione tra elettrificazione, produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di gestione digitali. In concreto, il mercato si sta orientando verso tecnologie avanzate, come pompe di calore, colonnine per la ricarica elettrica, impianti fotovoltaici, sistemi di monitoraggio intelligente e vettori per la deep decarbonization, tra cui biometano e idrogeno, che richiedono una capacità di integrazione tecnica e gestionale sempre più evoluta. In questo contesto, la gestione strutturata del procurement tecnologico diventa un elemento cruciale per garantire affidabilità nelle prestazioni contrattuali e rispondere in modo efficace a una domanda sempre più articolata. Le modalità di approvvigionamento di tali soluzioni variano in base alla dimensione delle aziende, al loro assetto organizzativo e all’appartenenza a gruppi industriali (come multiutility o operatori energetici), con modelli che spaziano da strutture centralizzate ad approcci più snelli e operativi, utilizzando strumenti come affidamenti diretti, gare pubbliche o accordi quadro.
Da ultimo, accanto alla ricerca di efficienza rispetto alla gestione operativa, per mantenere buone prospettive di crescita anche in assenza di incentivi forti, gli operatori più rilevanti fanno registrare un rinnovato dinamismo anche sul fronte delle acquisizioni, con operazioni mirate a consolidare la presenza sul mercato e ampliare il portafoglio di soluzioni disponibili.
“Le Energy Service Companies sono chiamate a svolgere un
ruolo sempre più determinante nella costruzione di un sistema energetico
efficiente, resiliente e a basse emissioni - ha
dichiarato Marco Carta, Amministratore
Delegato di AGICI - Il nostro studio
evidenzia chiaramente come il comparto abbia tutte le potenzialità per una
crescita solida e strutturale, a condizione che riesca ad adattarsi a un
contesto sempre più orientato alla performance e meno dipendente dagli
incentivi pubblici, per i quali restano ancora ostacoli da superare sul piano
attuativo. Per il futuro, sarà fondamentale investire in efficienza, tecnologie
integrate e modelli gestionali evoluti, affinché le ESCo possano consolidare il
proprio ruolo e contribuire in modo duraturo agli obiettivi di
decarbonizzazione e modernizzazione del sistema energetico nazionale”.
“Lo studio presentato oggi sottolinea il ruolo cruciale della tecnologia nel garantire qualità e continuità ai progetti delle ESCo, settore dinamico e fondamentale nella transizione energetica," ha dichiarato Claudia Guenzi, Head of Smart Infrastructure di Siemens Italia. "In Siemens siamo convinti che l'innovazione nella gestione dell'energia, unita alla digitalizzazione delle infrastrutture industriali, sia essenziale per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo. Pertanto, ci impegniamo a fornire soluzioni avanzate che rispondano alla crescente domanda di integrazione tra energia e digitale, facilitando la creazione di sistemi più flessibili ed efficienti. In uno scenario in continua trasformazione, Siemens offre tecnologia all'avanguardia, competenze e una visione strategica per supportare le ESCo e i loro partner lungo un percorso di transizione concreto ed efficace.”
“Lo studio presentato oggi sottolinea il ruolo cruciale della tecnologia nel garantire qualità e continuità ai progetti delle ESCo, settore dinamico e fondamentale nella transizione energetica," ha dichiarato Claudia Guenzi, Head of Smart Infrastructure di Siemens Italia. "In Siemens siamo convinti che l'innovazione nella gestione dell'energia, unita alla digitalizzazione delle infrastrutture industriali, sia essenziale per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo. Pertanto, ci impegniamo a fornire soluzioni avanzate che rispondano alla crescente domanda di integrazione tra energia e digitale, facilitando la creazione di sistemi più flessibili ed efficienti. In uno scenario in continua trasformazione, Siemens offre tecnologia all'avanguardia, competenze e una visione strategica per supportare le ESCo e i loro partner lungo un percorso di transizione concreto ed efficace.”
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Siemens AG (Berlino e Monaco) è un'azienda tecnologica leader nel settore dell'industria, delle infrastrutture, della mobilità e della sanità. L'obiettivo dell'azienda è creare tecnologia per trasformare la vita quotidiana di tutti. Combinando il mondo reale e quello digitale, Siemens consente ai clienti di accelerare le loro trasformazioni digitali e di sostenibilità, rendendo le fabbriche più efficienti, le città più vivibili e i trasporti più sostenibili. Leader nell'Industrial AI, Siemens sfrutta il proprio know-how dei diversi settori per applicare soluzioni avanzate di intelligenza artificiale - compresa quella generativa - a casi d’uso concreti, rendendo l’IA accessibile per molteplici ambiti. Siemens detiene anche una partecipazione di maggioranza nella società quotata in borsa Siemens Healthineers, fornitore leader di tecnologia medica a livello mondiale, pioniere nel settore sanitario. Per tutti. Dappertutto. In modo sostenibile. Nell'anno fiscale 2024, conclusosi il 30 settembre 2024, il Gruppo Siemens ha generato un fatturato di 75,9 miliardi di euro e un utile netto di 9,0 miliardi di euro. Al 30 settembre 2024, l'azienda impiegava circa 312.000 persone in tutto il mondo.
Con una presenza diffusa su tutto il territorio nazionale, la sede principale di Siemens in Italia è a Milano. Siemens sviluppa centri di competenza focalizzati su temi quali l'energia sostenibile, il software industriale e gli smart building. A Piacenza, opera il Digital Enterprise Experience Center (DEX), contribuendo all'innovazione e all'adozione di soluzioni avanzate. Siemens è attiva nell'ambito dell'educazione, promuovendo iniziative di formazione e collaborazioni significative con ITS Angelo Rizzoli e ITS Lombardo. È socio fondatore della Fondazione Politecnico di Milano. Per ulteriori dettagli e informazioni www.siemens.it.
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